Carissimi giovani, sono lieto di annunciarvi che nell’ottobre 2018 si celebrerà il Sinodo dei Vescovi sul tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Ho voluto che foste voi al centro dell’attenzione perché vi porto nel cuore.

Con queste parole il 13 gennaio 2017, Papa Francesco annunciava che i giovani sarebbero stati al centro del prossimo Sinodo dei Vescovi, nell’ottobre 2018.

Un Sinodo dal quale nessun giovane deve sentirsi escluso! [Qualcuno potrebbe dire:] “Ma… facciamo il Sinodo per i giovani cattolici… per i giovani che appartengono alle associazioni cattoliche, così è più forte…”. No! Il Sinodo è il Sinodo per e di tutti i giovani! I giovani sono i protagonisti. “Ma anche i giovani che si sentono agnostici?”. Sì! “Anche i giovani che hanno la fede tiepida?”. Sì! “Anche i giovani che sono lontani dalla Chiesa?”. Sì! “Anche i giovani che – non so se c’è qualcuno… forse ci sarà qualcuno – i giovani che si sentono atei?”. Sì! Questo è il Sinodo dei giovani, e noi tutti vogliamo ascoltarci. Ogni giovane ha qualcosa da dire agli altri, ha qualcosa da dire agli adulti, ha qualcosa da dire ai preti, alle suore, ai vescovi e al Papa! Tutti abbiamo bisogno di ascoltare voi.          video

I giovani saranno dunque i protagonisti dell’Assemblea dei Vescovi, ma soprattutto dell’intero cammino di preparazione all’evento nelle proprie diocesi e realtà ecclesiali. Per questo l’Ufficio Nazionale di Pastorale Giovanile ha pensato un cammino a tre tappe per i giovani italiani:

  1. Il DISCERNIMENTO PASTORALE ovvero la rilettura delle pratiche pastorali presenti sul territorio. Si tratta innanzitutto di ripensare la pastorale giovanile a partire dal cammino di ogni singolo territorio. E poi di aprire percorsi di alleanza educativa con le parrocchie, le associazioni e i movimenti presenti. E infine, investire sulla formazione degli educatori per alzare le competenze educative.  Uno strumento possibile da utilizzare per aiutare la rilettura è il Sussidio “Considerate questo tempo” disponibile già da maggio presso il Servizio Nazionale PG.
  2. L’ASCOLTO DEI GIOVANI ovvero tendere l’orecchio in maniera non paternalistica raccogliendo le istanze dei giovani senza paura. Ascoltare i giovani facendo capire loro quanto siamo interessati a quello che hanno da dire. Per aiutare le diocesi in questa seconda fase, il servizio nazionale sta mettendo a punto un sistema da cui partire per pensare l’ascolto, un sistema che possa raggiungere i giovani a partire dai loro mondi (social, web etc..) e possa servire agli adulti come provocazione.
  3. Un’ESPERIENZA DI CAMMINO a partire dal proprio territorio. L’Italia è terra di Santi e molti luoghi di spiritualità possono diventare un cammino effettivo che muova la Chiesa Italiana per le strade dei pellegrini. In due tempi: un primo momento come cammino diffuso sul territorio nazionale con i grandi luoghi di spiritualità come meta di pellegrinaggio. Un secondo momento di ritrovo a Roma per una grande veglia di preghiera.

Nelle diocesi liguri l’esperienza di cammino sarà declinata in tre diversi proposte.
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Si svolgerà a marzo una riunione pre-sinodale che vedrà riuniti 300 giovani in rappresentanza di tutti i continenti a cui tutti i giovani del mondo saranno chiamati a partecipare tramite i social network, in particolare il Gruppo Facebook.

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NOTE DI PASTORALE GIOVANILE